LABOR, la nuova area produttiva di Mirabello Monferrato
Un’area sostenibile, dedicata al lavoro, alle esigenze produttive, al futuro, alle energie alternative e alla compensazione ambientale.
Venti nuovi lotti per LABOR, l’area produttiva di Mirabello Monferrato. Facilmente accessibile dai caselli autostradali Alessandria Ovest e Casale Sud lungo la provinciale del Monferrato che collega Alessandria, capoluogo di Provincia a Casale, storica e riconosciuta “Capitale del Monferrato”. Un’area pensata per poter essere davvero sostenibile. Si potrà infatti urbanizzare solo in modo progressivo e contiguo e i lavori potranno essere eseguiti a scomputo. Un metodo che porta risparmio all’azienda e la sicurezza da parte del Comune di completare progressivamente le urbanizzazioni necessarie. Sull’intera area nessuna necessità di aggiungere oneri per l’infrastruttura telefonica, siccome esiste già una rete WiFi di connessione internet e telefono a banda larga, fortemente voluta dall’Amministrazione comunale e dalla dozzina di aziende già insediate. E ancora illuminazione stradale a LED, parcheggi inerbiti e alberati.
Un’area progettata per essere appetibile, efficiente ed efficace. Un’area gradevole con l’obbligo della tinteggiatura per i capannoni; sostenibile con il ricorso ai pannelli fotovoltaici sui tetti degli insediamenti, la dotazione di vasche per il recupero di acqua piovana, utile ad esempio per l’irrigazione e i sanitari.
Un’area che guarda allo sviluppo, con uno sguardo innovativo. Un’area progettata per essere ordinata, urbanizzata e bilanciata tra costruito e verde, tra aziende e servizi (isole ecologiche, area pic-nic, piante,), che premia l’utilizzo di energie rinnovabili e l’efficienza energetica, che poi significa risparmio di gestione.
Un’area che evita inutili cementificazioni e soprattutto insediamenti a macchie di leopardo. Si costruisce e si urbanizza solo quando necessario, in modo contiguo e completo. In questo modo si evitano brutte sorprese e risultati devastanti per l’ambiente e lo sviluppo, come capannoni non finiti o urbanizzazioni bloccate a causa dei limiti di indebitamento da parte dei comuni. Un percorso impostato con una strategia di medio e lungo termine, cioè con una strategia che vuole guardare al futuro e alla ripresa del lavoro, partendo da oggi.
Progettista dell’area è l’architetto Rosanna Carrea, Studio AISA di Novi Ligure (AL).
Il piano particolareggaito è stato adottato nella seduta del Consiglio Comunale del 23 novembre 2011.
Parlare di sviluppo artigianale oggi può essere una sfida. Tanti cambiamenti sono in atto, e di diversa natura: il mercato, le differenti tipologie, metodologie e costi di produzione, le differenti condizioni di lavoro che si riscontrano in diverse parti d'Italia piuttosto che d'Europa e del mondo. Ma proprio per questo, crediamo, che non ci sia alternativa a un impegno costante e condiviso nel creare le condizioni affinché sia possibile continuare e ripartire a parlare di lavoro, artigianato, impresa nel nostro territorio. Mirabello e comunque il Monferrato alessandrino da un punto di vista della viabilità e logistica si trovano in una posizione di privilegio nel nord-ovest italiano, tra Torino, Genova e Milano, che può e deve essere rivendicata.
Un percorso partecipato di più di due anni, che ha visto potenziare e normare un'area di grande interesse e utilità per il lavoro e la vitalità presente e futura del nostro Comune. Lungo il cammino ci siamo confrontati con i proprietari dei terreni, con gli artigiani già presenti nell'area e con le imprese e progettisti interessati a insediarsi nei nuovi lotti al fine di realizzare uno strumento che potesse trovare da subito un'applicabilità chiara e condivisa. Grazie al contributo dell'osservatorio paesaggistico dell'alessandrino (ringraziamo l’agronomo Carlo Bidone) abbiamo anche tenuto in considerazione importanti aspetti di sostenibilità ambientale ed energetica.
Diversi passaggi, necessari e fondamentali, per realizzare un piano efficiente ed efficace, sostenibile e applicabile non solo sulla carta. La strada della partecipazione può e deve essere il valore aggiunto dei piccoli Comuni, perché permette, anche in tempi difficili e complicati come questo, di fare la differenza. E fare la differenza in certe situazioni può significare moltissimo - – Luca Gioanola, Sindaco; Giorgio Marin, Assessore ai Lavori Pubblici; Gabriele Garavello, Assessore Commercio e Artigianato.